Celebrazioni della proclamazione del Regno d’Italia nel 1861 e della Giornata dell’Unità nazionale.
Archivi del mese: marzo 2023
Commemorazioni
L’associazione ha commemorato tre magistrati uccisi nel marzo del 1980: Nicola Giacumbi (a Salerno il 16), Girolamo Minervini (a Roma il 18) e Guido Galli (a Milano il 19) in una strategia contro lo Stato.
Onorare tutte le vittime
Si parla molto della morte di Aldo Moro da parte delle BR ma si dimentica troppo spesso che vennero uccisi tutti i componenti della scorta: i Carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci, ed i tre Poliziotti, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, ai quali rivolgiamo un pensiero commosso ed una preghiera.
Mignano Monte Lungo (CE)
Commemorazione dei bombardamenti su Venafro e della distruzione di Cassino e pellegrinaggio per rendere onore ai caduti ed a tutte le vittime.
Cholet (Francia)
Tavola rotonda internazionale per la Pace
Commemorazione
L’associazione ha commemorato il brigadiere della Polizia di Stato Giuseppe Ciotta, assassinato a Torino il 12 marzo 1977 da un terrorista di “Prima linea”. E’ stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile e della Medaglia d’Oro “Vittime del terrorismo”.
Vienna (Austria)
Tavola rotonda internazionale per la Pace
Parigi (Francia) e Québec (Canada)
Giornata nazionale in omaggio alle vittime del terrorismo
Madrid (Regno di Spagna)
Tavola rotonda internazionale per la Pace
Torino
Oggi si è tenuta la cerimonia di commemorazione del maresciallo della Polizia Rosario Berardi, Medaglia d’Oro, ucciso dalle Brigate Rosse il 10 marzo 1978 in largo Belgio, oggi a lui intitolato, in Vanchiglietta.
Domani si terrà in via Gorizia 67, la cerimonia commemorativa dell’uccisione del brigadiere di Pubblica Sicurezza Giuseppe Ciotta, Medaglia d’Oro, avvenuta il 12 marzo 1977, ad opera delle Brigate Comuniste Combattenti – Prima Linea. Il Cappellano della Polizia di Stato, che ha celebrato la S. Messa in suffragio del maresciallo Berardi, ha sottolineato la mancata partecipazione di giovani alla commemorazione, perché la memoria storica non è stata adeguatamente condivisa.