Tavola rotonda internazionale per la Pace e commemorazione annuale dell’esplosione del 10 marzo 1906 che provocò la morte di 1.176 minatori.
Archivi del mese: marzo 2023
Edifichiamo il Monastero Virtuale
La Congregatio Nostrae Dominae Victoriae propone la recita devota di un S. Rosario ogni giorno, nell’orario che preferite, in comunione di preghiera con tutti gli affiliati alla nostra Congregazione e con tutti coloro che desidereranno unirsi a noi per la creazione di un vero e proprio “Monastero virtuale”.
Napoli
XXXVIII Commemorazione annuale della Venerabile Maria Clotilde, presso la chiesa di S. Caterina a Chiaia. Conferimento del premio a lei intitolato.
Omaggio alla Grecia
Commemorazione dell’inizio dell’indipendenza greca
Terra Santa
139° pellegrinaggio internazionale
In memoriam
S. Messa mensile per i defunti dell’Associazione
Pandemia
Ai nostri nonni si insegnava la necessità di essere pronti a dare la vita per la Patria. Quel dovere è stato poi ribadito solennemente nella costituzione, che nell’art. 52 lo ha qualificato come “sacro”. Grazie all’Europa, da oltre 75 anni siamo in pace con tutte le nazioni che ci circondano, ma le minacce mortali non sono cessate: in primis a causa del terrorismo e da anni a causa di un virus.
Terremoti
Da quando possiamo essere certi di avere le corrette e sufficienti informazioni storiche, sono avvenuti nel solo Appennino meridionale 25 terremoti distruttivi, con magnitudo superiore a 6 e danno, nell’area epicentrale, superiore al IX grado MCS o maggiore. In Calabria, dal 1600 si contano 21 eventi disastrosi. Solo poche generazioni fa la popolazione era molto meno numerosa di oggi, e la vita così effimera a causa di guerre, carestie e malattie che l’umanità era costretta ad accettare il fluire degli eventi come qualcosa d’inevitabile. La scienza e la tecnica hanno fatto progressi enormi, ci hanno fornito gli strumenti per potere affrontare molte calamità naturali, riducendo il rischio per la vita umana. Gran parte della prevenzione dovrebbe essere affrontata dallo Stato. Possiamo solo prepararci nel nostro piccolo, nel nostro Comune, nella nostra frazione, nelle associazioni di volontariato e, soprattutto, nelle nostre case. È nostro dovere preparare un ambiente protetto dove vivere e dove custodire, assieme ai ricordi ed agli affetti, anche la sicurezza delle nostre vite.