Lutto

Yewubdar Guèbrou è deceduta all’età di quasi cent’anni. Nata ad Addis Abeba nel 1923, all’età di otto anni inizia a suonare il violino e il pianoforte. Nel 1933 è prigioniera di guerra e viene deportata. Torna in Etiopia, incontra l’Imperatore Hailé Selassié, alla cui presenza si esibirà più volte. Però a 19 anni, animata da forte fede cristiana, che professa nella Chiesa ortodossa etiope, entra nel monastero di Guishen Maryam, dove cambia il nome in Tsegué-Maryam. Vent’anni dopo va a vivere nella provincia di Gondar per studiare le opere di San Yared, mistico del VI secolo al quale la Chiesa ortodossa etiope fa risalire l’origine della propria tradizione musicale sacra. Con l’appoggio dell’Imperatore, nel 1967 incide la sua prima registrazione; i proventi vengono devoluti a un orfanotrofio per bambini di famiglie colpite dalla guerra, così come avverrà per le successive incisioni. Nel 1984 la suora-musicista lascia il Paese, in balia del regime marxista di Mengistu, si trasferisce in un monastero nei pressi di Gerusalemme. La fama e il successo a livello internazionale arrivano quando la religiosa ha ormai varcato la soglia degli 80 anni, ha composto oltre 150 brani musicali, incidendo vari album.