Ungheria

A Budapest, dalla sede del governo, il Papa ha richiamato l’Europa perché ritrovi la sua “anima” e lavori per la riconciliazione: “Nessuno è nemico per sempre” e bisogna “ricucire l’unità, non allargare gli strappi”, invitandola a ricordarsi della sua storia e a “unire i distanti e non lasciare nessuno per sempre nemico” prima di chiedere all’Ue di cercare “vie sicure e legali” per integrare i “disperati che fuggono da conflitti, povertà e cambiamenti climatici”. Il Pontefice ha citato Robert Schuman: “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano” ed Alcide De Gasperi: “È per se stessa, non per opporla ad altri, che noi preconizziamo l’Europa unita… Lavoriamo per l’unità, non per la divisione” prima di mettere in guardia contro l’eliminazione delle differenze, come nel caso della cosiddetta cultura gender, vantando come conquista un insensato “diritto all’aborto”, che è sempre una “tragica sconfitta”.