Modena

L’Arcivescovo di Modena e Vescovo di Carpi ha dichiarato: “Commemorare” i defunti, per chi crede nel Dio della vita, non è semplicemente “rammentare” i propri cari, richiamarli alla mente; e nemmeno solo “ricordare” i propri cari, reinserirli nel cuore. Commemorare significa sollecitare la “memoria” di Dio, nel cui infinito registro i nomi di tutti, anche degli invisibili, sono scritti con inchiostro indelebile. La preghiera per i defunti è un gesto “memoriale” sempre, ma specialmente quando prende forma liturgica. Per chi crede, la morte non è oblio ma ingresso nel Cristo risorto; non recide dunque i vincoli ma li ridefinisce. Perché sia davvero commemorazione, e non solo intimistico ricordo, la preghiera per i defunti va estesa anche ai nomi scartati, cancellati o mai registrati, di cui solo Dio ha memoria. Ce ne sono anche vicino a noi, come i nostri simili spuntati alla vita nel grembo e mai accolti alla luce”.